..un viaggio eterno... dovuto ad incidenti sul percorso, a blocchi stradali, ad una pioggia tropicale che lasciava solo intravedere i laghi....
noi quasi al completo, l'interezza parzialmente intera... collegata dalla tecnologia, che così fredda non appare quando riusciamo a tenerci in contatto con Pat, con voce e immagini a km di distanza...

..e arrivati a Chiavenna la sorridente infantile sorpresa per i manifesti sui pali lungo la strada....
..e la sensazione di un bellissimo posto... curato, sorridente...
nonostante uno sguardo circospetto da una locandina, ci crei qualche turbamento di benvenuto...

...poi la conferma di persone umanamente belle ad attenderci...
...dai tecnici senza snobismo che hanno già predisposto tutto efficacemente, Luisella che ci segue come un angelo custode per ogni evenienza audio e luci, agli organizzatori che arrivano addirittura con tavolino e tovaglia ad offrirci uno spuntino per il prespettacolo....

sì, ma stuzzicherìe fatte in casa, prelibatezze di zona....
...e accoglienza e cura, prima durante e dopo...
Anna e Lorenzo dell'agenzia per la pace sono veramente grandi...

..e lo spettacolo... con quelle strane sensazioni che rendono ogni data diversa e particolare.... e che qui prendono corpo in un uomo tra il pubblico che fa eco ai monologhi, e nei bis dialoga con Max e non ne vuole sapere di 'venire in città', di far cambio di casa, di scambiare la bresaola con i grissini.... grandioso...
e due carabinieri che sull'attenti seguono tutto, diventano oggetto di sguardi ad ogni passaggio sulle forze dell'ordine e pian piano si adattano al testo e assumono "un'aria più rassicurante"...

..e dopo lo spettacolo incontri, commenti... e due favolose fans che ci emozionano chiedendoci pure l'autografo, che a 11/12 anni sanno un sacco di canzoni di Gaber...
favolose Irene e Margherita...