Può un errore trasformarsi in un colpaccio??

Se chiedete ad uno spettatore qualunque, presente la sera della replica al Teatro Agnelli, dopo avervi illustrato quali brani abbia maggiormente gradito o quali impressioni si sia fatto sulle innumerevoli smorfie del saltimbanco sul palco, sicuramente "chiunque" vi racconterà della neve che ad un certo punto è scesa sul palco.

Eravamo verso fine spettacolo, al termine di un monologo, ambientato di notte con la luna.
Mentre scatta l'applauso e si modificano le luci.
Da sopra il palco, leggeri, poi più copiosi, iniziano a scendere fiocchi di neve.

Max raccoglie l'applauso, poi si volta e guarda verso l'alto stupito.
Sorridendo, va verso il microfono e dice che questa non l'aveva letta sul copione. Dopodichè, mentre la nevicata dirada, accenna con la chitarra qualche parola di jinglebellsss e ricomincia.

Una trovata indubbiamente d'effetto. Molto gradita alle risate del pubblico.
Se non ci fossero stati commenti, forse sarebbe passata come una pacchianissima chicca natalizia, alla fine di un monologo divertente e corposo.
Ma nonostante le richieste di alcuni, che a fine spettacolo si sono rivolti alla regista chiedendole se fosse stato uno scherzo, null'altro fu che un errore.
Di levetta del mixer.
Invece di un faro bianco, una bella nevicata.
Un colpaccio.



Può un ingenuo bis creare conturbamenti??

Sempre al solito spettatore qualsiasi di prima, chiedete di citarvi un brano eseguito.
Non mancherà di citarvi "Il potere dei più buoni".

Giunti al secondo bis, Max dichiara che i "datori di lavoro", gli organizzatori della serata, gli hanno richiesto una canzone specifica. Che lui ossequiosamente si appresta ad eseguire, pur non sapendo il motivo, ma sospettando che abbia un senso con i lillipuziani.
Inutile raccontare i legami ipotizzati.
Il pubblico reagisce molto coinvolto e divertito.
Ma la cosa non finisce con lo spettacolo.

Oltre agli investigatori lillipuziani partiti in ricerca di chi avesse richiesto il brano, altri epiloghi si sono prolungati nei giorni a seguire.
Il più interessante di tutti è documentato da
un bigliettino recapitato a Max nella notte, dalla cameriera di una birreria, inviato da un tavolo poco distante.
Quando si dice "Gaber riesce ancora a toccare nei punti giusti".