Dialogo, in veste di trappola, in sguardi da botola

stagione 2006-2007


L'incomunicabilità.
L'errore in medicina.
La negazione.
Attraverso alcune registrazioni, di un ciclo di visite tra un medico ed una paziente malata di cancro, realmente esistiti.

La distanza, la mancanza di passione e l' "obiettività" caratterizzano la retorica dei testi scientifici, che abitualmente privilegiano il testo scritto come unico strumento.
Così le scienze sociali sembrano spesso senza punti di vista, senza interessi di classe, senza valori.

Rompendo questa noiosa consuetudine, lo spettacolo utilizza un linguaggio inusuale per la scena, un testo non letterario e raramente poetico, facendo però incarnare i protagonisti che diventano visi, corpi, voci, emozioni fisiche, sia in quanto soggetti della relazione medica, sia in quanto osservatori coinvolti dall'analisi delle dinamiche.

Rappresentare la scienza in scena.
Scienza con la s minuscola, sensibile al dialogo, al contesto sociale ed all'esperienza di vita.

Lo spettacolo nasce dalla collaborazione con la Federazione Malattie Rare Infantili, e debutta a gennaio 2007 in occasione del "10° convegno Patologia immune e malattie orfane" all'interno di una sessione dedicata all'errore in medicina.