spettacoli

Che bella gente


stagione 2010-2024




Un uomo solo in scena, percorrendo un sentiero di monologhi e canzoni.

Riportando alla luce vecchi pensieri fortemente calati sull'oggi.
Attualizzando sguardi e ritratti che hanno solo cambiato apparenza, ma che rimangono inalterati nella sostanza.
Frantumando e ricomponendo atteggiamenti e facce, culture provinciali e dinamiche globalizzanti, epoche storiche italiche e individui spogliati in cerca di una direzione.

Muovendo tra meccanismi ed ingranaggi che sono diventati sempre più spietati e massacranti, sempre più mostri sempre in moto.
Che schiacciano le relazioni, le identità, trasformando tutto in mode senza sfumature.

Per parlare di oggi, del presente, per affrontare sensazioni malesseri e ritratti che sono nostri e attuali.
Attraverso il pensiero e il pungolo ispiratore di un osservatore tagliente, grazie al quale abbiamo indossato nuovi sguardi.



E chill' ha detto che le recensioni che contano sono quelle dei critici, o di chi lo fa di mestiere?!?

Ecco i commenti del pubblico!
Degli amici, dei parenti, dei conoscenti, degli afiçionados, dei passatipercaso!


scrivo subito prima di dimenticare tutto, anche se qualcosa dalla mia testa è già andata persa... ancora stamattina mi chiedo se sia io particolarmente lento a carburare l'attenzione e a proiettarmi con la mente sul palco, ma anche in questo caso l'inizio mi è sembrato piuttosto nodoso, difficile da raggiungere e da agganciare al primo impatto

è un gaber che non conosco quasi mai, questo, e ne sono contento, perchè è ciò che non ti aspetti a lasciarti sempre qualcosa in più, bello perchè diretto, una lancia che ti punta e ti trafigge ti inchioda al muro, a volte parla un po' di te e quasi ti fa dire "e tu come lo sai?", mi piace

qualche riserva mi è comunque rimasta, non tanto aspetti tecnici quanto perchè non è facile rimanere attenti un'ora e mezza di fila davanti ad una sola persona sul palco, senza interruzioni, senza cambi costumi o di scenografia, per cui ho trovato un po' pesantucci alcuni blocchi, che forse pesanti non è proprio il termine appropriato ma rende l'idea di un qualcosa che su un carrello pieno che scorre e scivola tranquillo all'improvviso rallenta perchè caricato bruscamente

dovrei vederlo almeno altre 2 volte per farmi un'idea più chiara, quali fossero sti pezzi che hanno rallentato non li saprei già più dire, ad ogni modo l'elemento comune che hanno è questo tono molto basso, molto cupo, enfatizzato da un max che si siede, si chiude anche fisicamente in se stesso e l'impatto finale è che sembra proprio che io non possa accedere a ciò che mi sta dicendo, perchè crea una sorta di riccio fisico e mi chiede di raggiungere il suo linguaggio ed il suo tono con uno sforzo che non è detto che mi vada di fare

ad ogni modo non escludo che sia una roba solo di gusto mio, magari dettata anche dal fatto che i colori ed il ritmo di "far finta di essere sani" erano diversi e io mi sono seduto che già mi aspettavo qualcosa

le due ragazze che erano con me hanno apprezzato moltissimo, nessuna delle due sapeva niente di gaber, una era incazzata perchè sosteneva che se avesse saputo qualcosa in più probabilmente sarebbe riuscita ad afferrare meglio qualche messaggio, l'altra era soddisfatta lo stesso, le è arrivato tutto in pieno, compiaciute anche del fatto che erano molto stanche e venendo all'araldo temevano di potersi addormentare invece sono rimaste attente tutto il tempo, una è uscita incazzata per gli amici ignoranti che non sono venuti con lei e si sono persi "sta roba fighissima"

bravi
Parlotto

Stasera ho conosciuto un'Interezza che non conoscevo: è stato un grande piacere fare questa nuova conoscenza.
Bravo! (bravi!!!)
Ezio