spettacoli

Vile maschio, dove vai


stagione 2018-2019




La crisi del maschile con gli occhi di un uomo del nostro tempo, alle prese con un thriller ironico e una pungente analista.
Il maschio nell'era di Weinstein e di MeeToo, alle prese con l'incapacità di trovare coordinate.


"Basta col passato è bruciato
scusa scusa se ho portato anche lei
ah ah ma mi si è attaccata al braccio cosa vuoi
non temere non da fastidio"


Dove scaricare questa virilità, questa violenza?
Contro chi? Allo stadio, dicono tutti.
In casa, dico io, dentro la vita domestica anche di famiglie apparentemente tranquille e per bene.
A scuola contro chi non si adegua o è diverso.
Nel lavoro se qualcuno per caso decide di pensare con la propria testa.
Nel quartiere se ti rifiuti di far parte del branco e non riconosci chi è il capo.

A me piace tantissimo andare allo stadio, lo trovo un grande spettacolo, e lo considero un mio diritto che mi voglio riprendere, insieme al diritto di poter pensare con la mia testa, di poter gridare contro i potenti e i prepotenti, insieme al diritto di vivere il mio essere maschio senza per questo essere violento e violentatore, ma occupandomi dei miei figli, della casa, andando allo stadio senza insultare le madri o le mogli di nessuno, pieno di dubbi, pauroso e fragile..

Scusate il disturbo."

Toti Domina (12 febbraio 2007 - dal sito della Libreria delle Donne di Milano)