le Favole immorali
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Favole moderne, di storie recenti, di memoria collettiva che vuole essere rinfrescata come il lievito madre, per non smettere di essere viva.

Racconti di eventi, di intrecci, di situazioni storiche che si innestano nella situazione odierna.

Per il dovere arcaico del passaparola con le nuove generazioni e con chi non ne aveva approfondito il percorso ed il significato.

Favole senza morale, senza ancora una morale, o intrise di immoralità.


Storie del passato e del presente, rilette su una nave di pirati, all'ancora in qualche punto del mare, tra riti, giochi di ciurma e tempo che scorre.

Storie tra cupi complotti, manovre segrete e avvenimenti del Millennio passato e di quello Nuovo.
Storie di furfanti che condizionano e inquinano la vita democratica delle nazioni e dei loro abitanti.
Storie occultate, ignorate, sconosciute, poco raccontate.

Grandi e piccole storie che, collegate, creano una ragnatela dal disegno sorprendente.

Una ragnatela di coincidenze.
Coincidenze che colpiscono e spiegano grandi disegni.
Illuminano sulla gestione del bene comune.


Storie italiane, storie collettive non raccontate o poco conosciute, raccontate di nuovo per poterle leggere da fuori, per tentare di slegare i fili e osservarli uno per uno.

Per dare forma al narrare teatrale che vuol essere del teatro civile, per concittadini e connazionali.


Favole cupe sul trauma di molte migliaia di persone e di un movimento, nel 2001 più convinto che mai.
Il seguito di processi e sentenze, ancora non conclusi.

In un quadro essenziale e lancinante. Con sfumature marcate e tratti taglienti.
Una fiaba nera che richiede poca enfasi e poca inventiva per essere tale.


Storie di un luogo che si ribella.
Che sembra la storia di un luogo con i suoi piccoli interessi locali. E invece è una storia importante, una storia di democrazia.

In un mondo dove il mercato si compra tutto, qualunque posto è buono per essere abbandonato, qualunque paesaggio per essere cancellato, qualunque cultura per essere sottomessa.
Ad interessi superiori. Ad affari superiori.

E come nella storia di Asterix, sparuti insignificanti villaggi con caparbia ironica determinazione, fermano il paventato progresso dei grandi conquistatori.


Messinscene di molti atti veramente accaduti.
In continuo aggiornamento, scritte e realizzate in collaborazione con persone che le hanno vissute e le vivono.

Storie inventate che percorrono temi sociali sottotraccia.

Dalla dipendenza del gioco d'azzardo ai racconti dei migranti arrivati sulla prima isola dei confini italici, dalla ribellione dei folletti diseducativi al diario di una malata e del suo medico.

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